|
Home page |
Protocollo veterinario
Protocollo veterinario
In considerazione delle condizioni ambientali e sanitarie in cui i
nostri cani possono essere chiamati ad operare, dei trasferimenti in
zone anche a rilevante distanza dalla zona di abituale residenza e
dei possibili contatti con altri animali potenzialmente infetti, si
rende di fatto indispensabile l’adozione di un protocollo
veterinario che preveda schemi profilattici (provvedimenti atti cioè
a prevenire la diffusione delle malattie) non considerati
obbligatori dalla vigente normativa ma che ci permettano di
difendere i nostri cani dalle infezioni più comuni in Italia ed
Europa. Tale risultato può essere perseguito e raggiunto prevenendo
il contagio, in caso di malattie infettive, o l’infestazione in caso
di parassitosi. Nel primo caso si utilizzeranno le vaccinazioni,
rispettando per la loro effettuazione i tempi e le modalità indicati
dal veterinario dell’Associazione. Nel secondo caso, sempre sotto
controllo vete-rinario, si procederà all’eliminazione dei parassiti
intestinali (endoparassiti) nonché all’eliminazione delle varie
specie di insetti ematofagi (ectoparassiti), responsabili della
trasmissione di diverse patologie, e, aspetto fondamentale, alla
disinfestazione degli ambienti in cui vivono abitualmente i nostri
cani.
E’ inoltre estremamente importante che i cani destinati ad operare
nell’ambito delle Unità SAR siano sottosposti sin da cuccioli a
continui ed accurati controlli sanitari sia nel corso
dell’addestramento che in occasione di interventi operativi
Cucciolo
Ogni cane, all'età di 12 mesi ed in ogni caso all’inizio
dell’attività addestrativa, deve essere sottoposto ad un’accurata
valutazione relativa, oltre che agli abituali aspetti clinici, anche
ai seguenti esami:
-
RX Anca (per l’accertamento della
displasia);
-
RX Gomito (solo per cani
geneticamente predisposti);
-
Visita oftamologica;
-
Accertamento del gruppo sanguigno.
Il controllo delle feci per la ricerca di parassiti intestinali deve
essere effettuato almeno 2 o 3 volte nel corso del primo anno di
vita.
Adulto fino a 5-7 anni
Salvo casi eccezionali il cane viene visitato alle sedute vaccinali
senza particolari indagini. Il controllo delle feci per la ricerca
di parassiti intestinali deve essere effettuato 1 volta all’anno in
occasione di una vaccinazione.
Adulto dopo i 5-7 anni
Ogni cane di età superiore ai 5 anni è soggetto ad un invecchiamento
più o meno precoce, in dipendenza sia della razza sia dell’attività
a cui è stato sottoposto, e diventa pertanto opportuno eseguire i
seguenti accertamenti:
-
Esame cardiologico;
-
Esame del sangue;
-
Visita oftamologica.
Eventuali esami radiologici devono essere eseguiti solo in casi
particolari di effettiva necessità. Il controllo delle feci per la
ricerca di parassiti intestinali deve essere effettuato 1 volta
all’anno in occasione di una seduta vaccinale.
Prove di abilitazione
Tutti i cani che vengono presentati alle prove di abilitazione
devono essere sottoposti ad una visita veterinaria preliminare che
ne accerti lo stato di salute generale; devono inoltre essere dotati
di un documento identificativo (riconosciuto a livello comunitario)
che attesti l'avvenuta esecuzione delle vaccinazioni richieste dalle
vigenti disposizioni legislative e riporti l'anamnesi remota ed
eventuali trattamenti profilattici per le parassitosi. Il cane deve
essere identificabile in base alle prescrizioni delle vigenti
disposizioni legislative in materia (microchip).
Missioni operative
Prima della partenza in missione per interventi correlati a gravi
calamità naturali o atti terroristici tutti i cani devono essere
sottoposti ad una ulteriore visita veterinaria preliminare che ne
accerti lo stato di salute generale e l'idoneità fisica. In caso di
missioni internazionali tutti i cani devono essere dotati del
passaporto comunitario di cui al precedente paragrafo.
Rientro in sede
Al rientro da interventi all’estero e/o in territori caratterizzati
da precarie condizioni igienico-sanitarie il cane deve essere
sottoposto ad una accurata visita generale, seguita, dopo circa un
mese, da un ulteriore controllo. Occorre in ogni caso verificare,
anche dopo il decorrere di tale termine, l’insorgere di sintomi
sospetti.
|